A pochi chilometri dall’ombrellone: la buona cucina di Ferrara e Comacchio
L’Emilia-Romagna è la prima regione d’Europa per prodotti certificati: 45 specialità DOP e IGP, più 30 denominazioni del vino. L’ultima arrivata è l’Erbazzone reggiano IGP, a marzo 2026.
Dietro i numeri ci sono i nomi che tutto il mondo conosce: tortellini e tagliatelle al ragù, Prosciutto di Parma, Mortadella Bologna, Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico di Modena, piadina romagnola.E c’è una buona notizia per chi passa le vacanze sui Lidi di Comacchio: alcuni di questi sapori nascono a pochi chilometri dall’ombrellone. In questa guida trovi i piatti tipici da provare almeno una volta, le specialità di Ferrara e Comacchio che difficilmente assaggerai altrove e qualche consiglio pratico per gustarli in famiglia.
Foto: lewismd13 / Flickr –Parmigiano Reggiano (CC BY-SA 2.0)
Perché l’Emilia-Romagna è la Food Valley d’Italia
La chiamano Food Valley, e non è uno slogan: nessuna regione in Europa può contare su altrettanti prodotti a qualità certificata.
L’Emilia, da Piacenza a Bologna, è la patria della pasta ripiena, della lasagna alla bolognese, dei grandi salumi e dei brodi; la Romagna, dal fiume Sillaro al mare, è il regno della piadina, del pesce dell’Adriatico e della cucina di casa. Il confine è convenzionale, i campanili litigano volentieri sulle ricette, ma per chi viaggia la differenza si sente nel piatto: ed è un ottimo motivo per assaggiare tutto.
Non a caso proprio in Romagna, a Forlimpopoli, nacque Pellegrino Artusi, il padre della cucina italiana moderna: da queste parti il cibo è cultura prima ancora che nutrimento.
Foto: Nerodiseppia / Wikimedia Commons – Tigelle of Modena (CC BY-SA 3.0)
I piatti tipici dell’Emilia-Romagna da provare almeno una volta
La pasta fresca: tortellini, tagliatelle al ragù, lasagne e cappelletti
La sfoglia all’uovo tirata sottile è l’anima della cucina emiliana. Ecco i piatti che non puoi perderti:
- Tortellini in brodo: il piatto delle feste, nato tra Bologna e Modena. Hanno perfino una ricetta ufficiale, depositata dalla Dotta Confraternita del Tortellino alla Camera di Commercio di Bologna.
- Tagliatelle al ragù: il piatto che ha portato l’Emilia-Romagna nel mondo.
Lasagne alla bolognese: sfoglia, ragù e besciamella in un equilibrio che qui è una cosa seria. - Cappelletti romagnoli: la pasta ripiena delle feste in Romagna.
Passatelli in brodo: pane, uova e Parmigiano — il comfort food che le famiglie si tramandano da generazioni.
Salumi e formaggi: dai grandi DOP allo gnocco fritto
Sul tagliere emiliano-romagnolo trovi il meglio della regione: Prosciutto di Parma DOP, Mortadella Bologna IGP, Culatello di Zibello DOP e Squacquerone di Romagna DOP, il formaggio cremoso che si spalma sulla piadina.
A parte, il Parmigiano Reggiano DOP a scaglie e qualche goccia di Aceto Balsamico. Occhio alla differenza: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è invecchiato per decenni, l’Aceto Balsamico di Modena IGP è più giovane e da tutti i giorni.
Per assaggiare i salumi non c’è modo migliore di farcirli in gnocco fritto, tigelle o crescentine ancora calde.
Nel bicchiere, la tradizione non ha dubbi: un Lambrusco fresco e vivace accompagna salumi e gnocco fritto, mentre il Sangiovese di Romagna è il compagno naturale di piadina, carni e cucina di mare.
Tra street food e dolci: i gusti autentici dell’Emilia-Romagna
Piadina romagnola IGP e lo street food di mare
La piadina è lo street food romagnolo per eccellenza, protetto dal marchio IGP. Cambia con la geografia:
- Riminese: più sottile e larga.
- Cesenate: di media altezza.
- Ravennate e forlivese: più spessa.
La farcitura classica è squacquerone, rucola e prosciutto crudo, ma ogni chiosco ha la sua specialità. Sulla costa si accompagna volentieri con il pesce dell’Adriatico: un cartoccio di fritto misto in riva al mare vale quanto una cena al ristorante.
I dolci della tradizione
La zuppa inglese, con crema, cioccolato e savoiardi imbevuti di alchermes, è il dolce delle domeniche emiliano-romagnole. A Ferrara la regina è la torta tenerina, cioccolatosa e volutamente umida al centro, mentre la ciambella romagnola, da inzuppare nel vino dolce, chiude i pasti di festa nelle case di campagna.
I sapori di Ferrara e Comacchio: le specialità a due passi dai Lidi
Qui arriva il vantaggio di chi è in vacanza sui Lidi Ferraresi: alcune delle specialità più originali della regione nascono proprio in questa provincia, e in gran parte d’Italia è difficile trovarle.
La cucina ferrarese parla rinascimentale:
- Cappellacci di zucca ferraresi IGP: pasta ripiena di zucca violina e Parmigiano, con burro e salvia o ragù.
- Coppia ferrarese IGP: il pane ritorto a quattro punte che accompagna ogni pasto.
- Salama da sugo IGP: insaccato speziato cotto a lungo, servito con il purè — il piatto identitario delle feste ferraresi.
A Comacchio la protagonista è l’anguilla delle valli, pescata nelle lagune che circondano la cittadina. La versione più celebre è l’anguilla marinata tradizionale, Presidio Slow Food, ancora lavorata secondo il metodo storico nella Manifattura dei Marinati, nel centro di Comacchio.
A pochi chilometri, Goro è la capitale della vongola verace, e nelle terre del Delta cresce il Riso del Delta del Po IGP, perfetto per i risotti di pesce.
Il periodo migliore per un assaggio in festa è la fine dell’estate: tra settembre e ottobre Comacchio e i paesi del Delta celebrano le loro sagre dedicate all’anguilla e ai prodotti delle valli. Se la tua vacanza cade in quelle settimane, vale la pena organizzare la gita.
Dove assaggiare i piatti tipici in vacanza: mercati, sagre e trattorie
Qualche consiglio pratico, pensato per chi viaggia in famiglia:
- Mercati del pesce di Porto Garibaldi: per capire cosa arriva ogni giorno dall’Adriatico.
- Sagre di paese: l’occasione più semplice ed economica per assaggiare la tradizione in un’atmosfera che piace anche ai bambini.
- Trattorie dell’entroterra: la cucina delle famiglie.
- Ristoranti della costa: il pesce domina il menù.
Con i bambini, andare sul sicuro è facile: tagliatelle al ragù, lasagne, piadina e gnocco fritto mettono d’accordo tutti, e il gelato artigianale fa da premio finale.
Per una giornata golosa, l’itinerario collaudato è questo: mattina a Comacchio tra i canali e la Manifattura dei Marinati, pranzo tipico in centro, rientro in spiaggia per il bagno del pomeriggio. Ferrara, con le sue botteghe storiche e i cappellacci, è a circa un’ora d’auto e merita una giornata dedicata.
Foto: plasticrevolver /Flickr – Lasagna (CC BY-SA 2.0)
Il gusto del territorio a Spiaggia e Mare
Per assaggiare i sapori locali non serve nemmeno uscire dal villaggio. Il ristorante dell’Holiday Park Spiaggia e Mare propone una cucina fresca e locale, con piatti di pesce e di carne pensati anche per i più piccoli, e il mini market interno permette di portare in tavola i prodotti del territorio direttamente nella propria mobile home o piazzola.
La posizione fa il resto: Porto Garibaldi, con il suo porto peschereccio, è la base ideale per esplorare la costa dei sapori, con Comacchio a pochi minuti e Ferrara raggiungibile per una gita di un giorno.
Foto: Nerodiseppia /Wikimedia Commons – Gnocco fritto of Modena (CC BY-SA 3.0)